E come ogni domenica siamo a pranzo dai miei, ma stavolta ho dovuto solo guardare i piatti gustosi preparati da mia madre, e ancor di più le paste che hanno seguito. Il mio pranzo, dopo la colazione a base di anans fresco e fetta ai cereali, era una coscia di tacchino arrosto contornata dagli spinaci lessi dell'altro ieri. Dopo qualche fetta di tacchino, e una forchettata di spinaci, è sopravvenuto il tipico disgusto che ho imparato a conoscere con la Scarsdale, e ho lasciato nel piatto il 90% del cibo. Non si tratta di un principio di anoressia, anche se suppongo che tale disturbo sia molto simile, ma credo sia dovuto soprattutto al 'pensiero' che si sta mangiando qualcosa di scondito. Tra l'altro è fondamentalmente errato, visto che la carne di tacchino arrosto un suo gusto ce l'ha e non è nemmeno tanto male, e anche gli spinaci si difendono bene. Vabbè, pazienza. La cena di stasera era ancora una volta a base di carne, bistecca per essere precisi, e contorno di insalata mista. Ho mangiato la bistecca quasi per intero, e una metà dell'insalata, ma è meglio così. Del resto non è che la carne faccia benissimo a mangiarne tanta.
Domani si ricomincia, e soprattutto domattina c'è la pesata: il momento della verità. Si aprono le scommesse, quanto avrò perso? Io credo almeno tre chili, a giudicare dalla forma fisica e da come mi calzano gli indumenti. Chissà...
domenica 9 settembre 2007
Etichette: anoressia, fame, gusto, sapori, tentazioni
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